30 Giorni di Acquerello Consapevole

È iniziato tutto come un piccolo esperimento, un modo per rallentare, respirare e ritrovare il mio ritmo creativo. Mi sono chiesta cosa sarebbe successo se, per 30 giorni, mi fossi semplicemente presentata ogni mattina con un pennello in mano, senza aspettative, solo con il desiderio di dipingere qualcosa di piccolo e consapevole.

Dopo colazione, mi siedo alla scrivania e scelgo tre colori. Niente schizzi, niente regole. Solo acqua, pigmento e curiosità. Questi minuscoli pezzi di carta sono diventati la mia meditazione quotidiana, un momento silenzioso in cui posso ascoltare invece di pensare.

Piccolo esperimento

Rallentare, respirare e ritrovare il mio ritmo creativo.

L’acquerello mi ha insegnato che ha una sua volontà. Scorre, si mescola, sorprende. Alcuni giorni segue il mio intento, altri fa di testa sua. È un po’ come la vita, in fondo.

Spesso mi lascio ispirare dai glifi maya, quei simboli antichi che sembrano vibrare di energia. Non li copio, ma lascio che la loro essenza guidi le forme che emergono. È come dialogare con qualcosa di antico e misterioso.

Questa sfida non riguarda la perfezione, ma la presenza. È un invito a notare come si muove l’acqua, come si sente il colore, come la quiete può nascere da un gesto semplice.

Blu

Il blu è come il respiro. Quando lo utilizzo mi sembra che il cielo si rischiari come dopo un acquazzone

Ogni giorno mi ricorda che la creatività non ha bisogno di essere rumorosa per essere significativa. A volte vive nei momenti di silenzio, nel modo in cui il colore incontra l’acqua, o nella pausa tra una pennellata e l’altra. Non so dove mi porterà questa pratica, ma per ora mi basta continuare a esserci, un piccolo dipinto alla volta.

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30 Days of Mindful Watercolour: A Journey Back to Stillness

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