chiunque puo’ dipingere!
Vorrei sfatare quel falso mito che disegnare o dipingere è una capacità con cui si nasce, un talento che ti accompagna fin da bambino e per il resto dell’umanità non ci sono chances di acquisire questa capacità.
Se poi il desiderio di avvicinarsi al mondo della pittura nasce in età adulta, figuriamoci! Meglio smettere prima di iniziare, meglio guardare gli altri perché “tutto ciò che facciamo deve avere uno scopo preciso, misurabile, tangibile, tutto ciò che facciamo deve avere un obiettivo particolare”.
Con questi presupposti anche un piccolo pennello da acquerello pesa quanto un macigno!
Dipingere per stare bene!
E se iniziassimo con il chiederci semplicemente: “ perché dipingere?”.
Per produrre una BELLA immagine!
Interessante risposta, un pò vaga… Un’immagine è bella se riceve apprezzamento dagli altri? O se riproduce con una certa dose di realismo ciò che vedo? Quale è la tua risposta?
Ogni volta che sposto l’attenzione sul risultato, così come quando cerco di misurare o paragonare, mi sale una sorta di “ansia da successo”: gentile risveglio del mio giudice interiore che non vede l’ora di farmi sentire inadeguata o incapace. Voglio proprio scambiare una BEL disegno per una BRUTTA sensazione?!
Per dipingere con gioia non occorre essere grandi artisti!
Che succede se invece mi concentro su ciò che provo mentre dipingo? Ascolto i pensieri perdere importanza, osservo i colori che incontrano l’acqua si mescolano, cambiano… rallento. Sono calma. Qualsiasi immagine verrà fuori mi riporterà a questo BEL momento, qualsiasi immagine verrà fuori sarà BELLA per me!
Dipingere senza pressione
Stringere amicizia con i colori e fidarsi dell’acqua.
Allora perché dipingere?
Per il benessere dell’anima, perché quando sono in pace anche chi mi sta vicino sta bene, perché i colori e l’acqua sono miei amici, perché riesco a prendere distanza dai pensieri, anche quelli che potrebbero buttarmi giù.
Con il tempo dipingere mi ha cambiato lo sguardo sul mondo e non perché sia nata con uno spiccato talento artistico (ho iniziato ad utilizzare l’acquerello a 36 anni e prima mi sono dedicata anima e corpo alla matematica!), semplicemente perché mi riporta al presente. Mi aiuta a ridimensionare i fatti o come forse direbbe Einstein…relativizzarli!
Tutti possiamo dipingere!